
La relazione è stata svolta da Mauro Iengo, responsabile dell’Ufficio Legislativo di Legacoop Nazionale. Per Iengo i contratti di rete di imprese sono uno strumento che si rivolge in particolare alle piccole e medie imprese. “Il tema delle dimensioni delle Pmi è molto importante – ha detto l’esperto di Legacoop – perché il nanismo imprenditoriale frena lo sviluppo e la crescita: da qui il bisogno di uno strumento che consenta aggregazioni per specifici progetti”. I vantaggi fiscali, amministrativi e finanziari previsti dalla norma spettano alle singole imprese aderenti al contratto di rete e non alla rete in quanto tale. “L’impostazione di questo nuovo strumento tende a far sì – ha spiegato Iengo – che le imprese aderenti al contratto non perdano la loro identità”.
“L’importanza dei contratti di rete di imprese – ha sottolineato Simona Caselli – è evidenziata anche dal recente Protocollo d’intesa sottoscritto da Unioncamere e Alleanza delle Cooperative Italiana, che riunisce Confcooperative, Legacoop e Agci. Il Protocollo, vuole dare un significativo contributo al recupero competitivo dei sistemi d’impresa, prevede anche momenti di approfondimento e conoscenza dello strumento delle reti d’impresa. Con l’iniziativa di oggi, che ha avuto una bella risposta dalle cooperative reggiane e modenesi, va proprio in questa direzione”.

