
A fronte delle difficoltà dovute sia alla crisi economica, che limita le presenze, che al costante aumento dei costi di gestione degli impianti, sono stati individuati tre ambiti principali di intervento: la qualità delle infrastrutture, la promocommercializzazione delle località turistiche tramite le unioni di prodotto, il coinvolgimento sia del pubblico che dei privati.
«Proporremo alla Regione un documento unitario – spiega Mario Galli, assessore provinciale alla Promozione del territorio e delle sue eccellenze – sulla base del quale discutere di forme gestionali nuove e di investimenti che incentivino le sinergie per rilanciare le località turistiche dell’Appennino con l’intento di dare maggiore tranquillità agli operatori che vogliono investire».

