
Interverranno:
Massimo Mezzetti, Assessore regionale alla Cultura; Camillo Zadra , Direttore del Museo della Guerra di Rovereto (Trento); Claudio Silingardi , Direttore dell’Istituto storico di Modena; Coordina Piero Orlandi, IBC-Servizio Beni Architettonici e Ambientali; Parteciperà Ivano Marescotti.
Saranno presenti gli autori.
Il volume
“Sulle tracce della Linea Gotica” è una guida storico-escursionistica lungo quel fronte invernale della Linea Gotica che dall’autunno del 1944 all’aprile del 1945 correva dalle spiagge a nord della Versilia a quelle a nord di Ravenna, attraversando la Toscana e l’Emilia-Romagna.
Suddivisa in 18 tappe con 2 importanti deviazioni e 3 appendici, supportata da 24 mappe e informazioni dettagliate, da fonti archivistiche e iconografiche anche inedite e da 270 immagini, la guida permette la visita a luoghi e siti particolarmente significativi offrendo una descrizione dettagliata di tutti i segni e le tracce sedimentate nella memoria di quei territori.
Gli autori, Vito Paticchia e Marco Boglione , hanno percorso e descritto minuziosamente quella linea difensiva che partendo da Cinquale, affrontava le Alpi Apuane e la Garfagnana, percorreva il crinale tosco-emiliano da Passo del Saltello a Monte Spigolino passando per l’Abetone; si affacciava sulla valle del Dardagna dall’alto dei Monti della Riva e proseguiva per il Belvedere, Ronchidos, Monte Castello fino a Monte Pero; attraversava il fiume Reno inerpicandosi a Monte Caprara e Monte Sole; superava il Setta e saliva a Monte Adone trasformando il contrafforte pliocenico verso ovest in una barriera inespugnabile mentre cedeva Livergnano e Monte delle Formiche; indietreggiava in val di Zena e nella valle del Sillaro, per poi riaffacciarsi sulla Vena del Gesso fino a Tossignano e Sasso Letroso; giungeva in pianura arroccandosi a Riolo per poi incanalarsi lungo gli argini del Senio verso il fiume Reno e l’Adriatico.
Lungo questi crinali, queste valli e questi argini dove la memoria dei lutti e delle distruzioni è ancora viva a distanza di quasi settant’anni, si snoda un itinerario in 18 tappe di un tracciato continuo e ininterrotto, da Cinquale a Sant’Alberto di Ravenna, percorribile anche solo parzialmente. Ad esso si aggiungono 2 deviazioni per visitare Montese e Castel d’Aiano e tre Appendici a luoghi significativi come le fortificazioni del Carrara Riegel, lo sbarramento di Borgo a Mozzano, lo straordinario complesso dei bunker a Mesola.
È un viaggio in territori straordinari, talvolta incontaminati, ma è soprattutto un viaggio nella storia, nel cuore della seconda guerra mondiale.

