
Secondo l’accusa avrebbe attirato in una trappola la vittima a Sant’Antonino di Casalgrande nel reggiano. Qui l’avrebbe uccisa con due colpi d’arma da fuoco e poi gettata in una cisterna. Miani, è stato anche rinviato a giudizio per aver portato l’arma fuori di casa, aver occultato il cadavere e aver bruciato l’auto con la quale Gatti era giunto sul posto. Il processo, davanti alla Corte di Assise di Reggio, si terrà a novembre. I famigliari della vittima nel frattempo si sono costituiti parte civile.

