
“Nel maggio scorso Berlusconi – continua Sonia Alfano – riferendosi alle stragi terroristiche, aveva detto che era ora di dire ‘basta all’umiliazione delle vittime e dei loro parenti’ e, in merito al segreto di Stato, aveva dichiarato ‘l’impegno del governo a contribuire ad aprire tutti gli armadi della vergogna’. Nulla di tutto questo, ovviamente è accaduto: i parenti delle vittime sono ancora una volta umiliati e gli armadi sono rimasti ben chiusi”.
”E oggi, dopo oltre trent’anni di segreti di Stato incrociati, depistaggi e verità negate, le piste investigative continuano a spuntare come funghi – concluse – mentre la verità appare comunque sempre piu’ difficile da trovare. Una cosa è certa – conclude Sonia Alfano- noi non ci accontenteremo mai di mezze verità e continueremo a chiedere che venga fatta giustizia”.

