
La Campagna prevede anche la raccolta di firme, già attiva in questi giorni alla Festa provinciale del Partito Democratico, per sostenere due proposte di legge di iniziativa popolare: una di riforma dell’attuale normativa sulla cittadinanza, l’altra sul diritto di voto alle elezioni amministrative.
Dopo la presentazione della Campagna nazionale, il 22 giugno scorso a Roma – lanciata da 19 associazioni della società civile e dall’editore Carlo Feltrinelli, costituenti il Comitato promotore nazionale presieduto dal sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio – si stanno costituendo e attivando diversi comitati promotori di L’Italia sono anch’io a livello locale e regionale: fra i primi, quelli provinciali di Firenze e Bologna, e quelli regionali di Liguria, Toscana, Emilia Romagna e Puglia.
All’incontro di Festa Reggio con il primo cittadino ci saranno anche Ben Ramzi del forum provinciale immigrazione del Pd, Khalid Chaouki della segreteria nazionale PD, lo scrittore Giuseppe Caliceti, e le associazioni: Ga3, Rete together, Filef, Giovani con uno scopo e l’Associazione dei giovani musulmani.
Nei prossimi anni saranno sempre di più i ragazzi e le ragazze nati in Italia e a Reggio Emilia da famiglie di migranti che si troveranno a poter richiedere il diritto di cittadinanza. A Reggio Emilia oggi 39 i diciottenni nati tra il 1992 e il 1993; 563 i nati nel 2010 e che avranno 18 anni nel 2028, rappresentando il 29,5% della popolazione diciottenne. Dei 5 milioni di stranieri presenti in Italia, 500mila sono nati in Italia e 900mila sono minori, il 7% della popolazione scolastica. Al recente esame di maturità c’erano giovani stranieri, che ora affrontano un percorso a ostacoli per la cittadinanza, pur avendo studiato a lungo in scuole italiane ed avendo assimilato una cultura italiana che sentono loro. Chi è nato in Italia può sperare di ottenere la cittadinanza in un anno, gli altri potranno arrivarci dopo molto tempo, anche intorno ai 30 anni. Questo genera disuguaglianze e ingiustizie, limita la possibilità di una piena integrazione, disattende il dettato costituzionale (articolo 3) che stabilisce l’uguaglianza tra le persone e impegna lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il pieno raggiungimento.
La Campagna sta suscitando infatti forte interesse nelle istituzioni, nelle associazioni, nella società civile e fra i singoli cittadini, che desiderano partecipare, sostenere la Campagna e raccogliere le firme per la presentazione delle leggi di iniziativa popolare, raccolta che inizierà dal prossimo ottobre, dopo la presentazione, il 2 settembre, delle proposte di legge in Cassazione.
Chiunque può aderire sul sito www.litaliasonoanchio.it. Esistono anche un indirizzo di posta elettronica per gli aderenti reggiani – litaliasonoanchio.reggioemilia@gmail.com. – e un numero telefonico – + 39 338.3740053 – attivo da domani (26 luglio 2011).
Lo scrittore Andrea Camilleri è testimonial della Campagna, a cui ha aderito spiegando in un filmato (sullo stesso sito www.litaliasonoanchio.it) il valore dell’iniziativa e le ragioni del suo sostegno. Dice fra l’altro Camilleri: “Il Risorgimento fu fatto da giovani affiancati da tantissimi stranieri. Per l’Italia è ora di un secondo Risorgimento nel lavoro, nella società civile, nella morale, nella politica. Questo compito non può essere solo dei giovani italiani, ma degli immigrati e dei figli degli immigrati, nati e cresciuti in Italia, italiani a tutti gli effetti”.

