
“Confagricoltura ha sempre sostenuto la validità dei “buoni-lavoro” come strumento aggiuntivo rispetto alle tradizionali forme contrattuali – sostiene Lorenzo Melioli, presidente della Confagricoltura Provinciale. Si tratta di uno strumento che permette una consistente semplificazione degli adempimenti amministrativi: nessuna registrazione sul libro unico del lavoro, nessuna busta paga, nessuna denuncia contributiva all’Inps e nessun versamento diretto di contributi (l’onere contributivo è ricompreso nel valore del voucher).”
“Come già è avvenuto in passato – prosegue Melioli – anche quest’ anno registriamo l’avversità ai voucher da parte di qualche sindacato. E’ una posizione che non capiamo e che rischia di fare male innanzitutto al lavoratore, che attraverso questo strumento si ritrova in tasca una paga netta maggiore, oltretutto senza essere costretto a presentare la dichiarazione dei redditi nell’anno successivo.”

“I dati sull’utilizzo dei voucher confermano l’utilità dell’istituto ed il suo corretto utilizzo da parte degli operatori – conclude Melioli -. Inoltre consente l’emersione di prestazioni lavorative che prima rimanevano spesso nell’illegalità”.

