
I Gem Boy nascono per gioco nel 1992, quando Carletto comincia a riscrivere i testi su canzoni note prendendo in giro la cerchia dei suoi amici. Nel giro di pochi anni si ritrovano in 5 a spargere nella rete sotto forma di mp3 le loro parodie musicali.
Sarà la loro fortuna. Nel 2000, nonostante al mondo discografico fossero dei perfetti sconosciuti, la gente affolla i loro concerti cantando le loro versioni a sfondo sessuale delle hit di Ligabue, Cremonini, e delle sigle dei cartoni animati. Si arriva così ai tempi nostri Nel frattempo, anno 2007, avviene un piccolo miracolo: i Gem Boy incontrano Cristina d’Avena. Ma non è l’unica: i nostri collaborano anche con Baz e Giuseppe Giacobazzi, senza dimenticare i concerti aperti per Elio e Le Storie Tese e per gli Skiantos.
Alle 21, nella sala Abitcoop, “Il lupo in calzoncini corti”, documentario di Nadia Delle Vedove e Lucia Stano. Il filmato racconta due storie d’amore, quella di Luca e Francesco che stanno insieme da tredici anni e per avere un figlio si affidano a una clinica canadese e quella di Giuliana ed Elena, con tre figli e il desiderio di ufficializzare la loro unione sposandosi negli Stati Uniti.
“Il lupo in calzoncini corti” è un documentario coraggioso e commovente che pone lo spettatore di fronte a tematiche ancora tabù, come gli embrioni congelati, le famiglie omogenotoriali, i diritti del padre biologico, i matrimoni gay e alla base di tutto l’amore omosessuale e il loro diritto ad avere una famiglia.

