
La Citroen C3 del dirigente, che aveva spiegato agli investigatori di aver ricevuto in passato alcuni messaggi di minacce, era nel parcheggio interno della sede centrale delle Poste, in via Zanardi. Solo una delle due bottiglie era esplosa dopo che entrambe avevano sfondato i vetri della vettura. La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per fabbricazione e porto di ordigni da guerra (iscrizione confermata quindi dagli accertamenti, perche’ tali sono considerate le molotov), oltre a danneggiamento e incendio: nel parcheggio vi erano altre auto e le fiamme si sarebbero potute propagare.
Sono ancora in corso gli accertamenti della Polizia scientifica, per trovare tracce sui resti delle bottiglie. Una delle ipotesi prese in considerazione dagli inquirenti rimane quella che l’attacco sia stato riconducibile alla sfera personale.

