Dal 23 al 25 settembre si svolgerà il Festival “Uguali Diversi”, un evento giunto alla sua quarta edizione e promosso dai Comuni di Novellara, Correggio e Bagnolo in Piano: la stragrande maggioranza dell’onere economico per organizzare il Festival e però sempre stato sostenuto dal Comune di Novellara. Uguali Diversi rappresenta un “minestrone politico” infarcito di multiculturalismo e di terzomondismo, completamente separato dal contesto locale e dai problemi dei cittadini della Bassa che, infatti, lo hanno sempre disertato.

Per organizzare “Uguali Diversi” si sono spesi: 300.000 euro nel 2008, 50.000 nel 2009, 110.000 mila nel 2010; quest’anno le stime parlano di circa 80.000 euro, ma sicuramente si supererà quota 100.000 euro.

Nonostante la crisi, per certe manifestazioni i soldi si trovano sempre.

A queste spese dovrebbe essere aggiunto anche il costo-lavoro dei tanti dipendenti comunali impegnati per mesi nell’organizzazione di questo evento. In una fase di crisi economica e dopo continui piagnistei contro i cosiddetti “tagli” adottati dal Governo per contenere la spesa pubblica ed evitare il rischio Grecia, le amministrazioni Comunali di Novellara, Correggio e Bagnolo in Piano, senza alcun pudore, tornano a sprecare soldi pubblici per la realizzazione di Festival che servono solo da palcoscenico per gli “amici” e da strumento di propaganda politica per la sinistra.

Ospite d’onore del “Festival Uguali Diversi”, per la quarta volta consecutiva, sarà, infatti, Romano Prodi, l’esimio professore, padre del “famigerato Ulivo”, la formula politica che ha portato al governo l’estrema sinistra e che tanti danni ha arrecato all’Italia: Prodi è stato invitato nel 2008 come esperto di immigrazione, nel 2009 come esperto di economia, nel 2010 come esperto di tematiche giovanili, nel 2011, verrà invitato come esperto di agricoltura; quasi un “tuttologo”.

Romano Prodi, da anni scomparso dalla scena politica, si accontenta di Festival di secondo piano, seppure tanto costosi, come quello di Novellara.

(Fabio Filippi – Cristina Fantinati)