
“Lucoli, posto ai piedi del Gran Sasso, a quindici chilometri dal capoluogo abruzzese, è stato una dei comuni più colpiti e danneggiati dal violento sisma del 6 aprile del 2009. In occasione di quel tragico evento – ha ricordato l’Assessore Menani – il Comune di Sassuolo ed i volontari sassolesi misero in moto una straordinaria macchina di aiuti collaborando direttamente e sul posto con il comune di Lucoli ed organizzando iniziative per la raccolta di fondi e di generi di prima necessità”.
Quell’esperienza pose le basi per il futuro gemellaggio formalizzato e approvato nella seduta serale del 27 settembre del Consiglio comunale. “Un gemellaggio – ha affermato lo stesso Assessore alla sicurezza – che potrebbe portare in futuro anche a scambi e collaborazioni anche su piano culturale, ricreativo, didattico, turistico ed economico tra i due comuni”.
“La relazione tra persone e la collaborazione tra comunità che ha unito Sassuolo e Lucoli in occasione del terremoto è la testimonianza di cosa significa essere una nazione. Questo, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ha un grande significato – ha affermato il Sindaco Luca Caselli. Questo è il senso della patria, che nasce da una fratellanza e dalla solidarietà tra italiani in un momento di sofferenza umana, di bisogno, e dal valore espresso dai volontari. Questo è il valore necessario per fondare un gemellaggio, al di la dei programmi e dei progetti futuri”.
Foto di Giovanni Lattanzi

