
Sabattini ha ricordato inoltre come le linee strategiche sulle quali è stato costruito il Pal siano state approvate «all’unanimità da tutti i sindaci, non solo da quelli di centrosinistra, perché la sanità è di tutti e dovrebbe essere tenuta fuori da tifoserie e bipolarismi. Con i cittadini di tutta la provincia – ha sottolineato il presidente – abbiamo dialogato per oltre un anno. Ma alla fine abbiamo il dovere di fare sintesi e dare risposte ai bisogni della comunità».
Quanto al Pal, Sabattini ha evidenziato «le scelte strategiche di potenziare la medicina di territorio e riorganizzare gli ospedali, in un’ottica di forte integrazione tra i diversi soggetti che compongono la rete dei servizi sanitari, vera ricchezza a disposizione dell’intera provincia. In quest’ottica – ha aggiunto – vanno evitate contrapposizioni e polemiche. Abbiamo bisogno di un sistema capace di dialogare e collaborare di più. La Facoltà di Medicina è una risorsa per l’intera rete, e la stagione che si apre dovrà essere caratterizzata da una forte collaborazione tra Aziende sanitarie e Università. Il Pal non rappresenta il punto di arrivo del percorso di integrazione, ma quello di partenza». Quanto agli ospedali, oltre a sottolineare l’esigenza di una «reale integrazione tra Policlinico e Baggiovara», Sabattini ha precisato infine che «nessun ospedale viene depotenziato. Cambiano i modelli organizzativi, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza dei pazienti».

