
Il Sindaco Raul Daoli salutando la platea ha riconosciuto la dedizione al lavoro e la ricerca messa in pratica dal centro di musicoterapia, unico in Italia e quindi vanto per l’amministrazione comunale, che non ha mai smesso si cercare stimoli e risposte nuove ai bisogni dei propri utenti “vera testimonianza di come devono essere i servizi alla persona”. Ha inoltre sottolineato come: “in un mondo in cui siamo abituati a dare un valore monetario a tutte le cose, questo progetto ritorna ad un’etica di servizio alla persona e di garanzia del diritto alla salute di grande importanza”.
La parola è passata successivamente a Cristina Carbognani, vice presidente della Fondazione Manodori, tra i primi a credere e ad investire in questa sperimentazione, a Sonia Masini Presidente della Provincia che ha patrocinato l’iniziativa ed ha riconosciuto la genialità di questo prototipo: “non a caso è stato creato nel reggiano, terra che ha saputo negli anni costruire un sistema di welfare straordinario in cui si esprime la migliore esperienza di integrazione sociale”. Infine Elena Carletti e Paolo Montanari dei Ma Noi No hanno offerto il proprio contributo affettivo di chi ha conosciuto ed apprezzato negli anni questo servizio così speciale e così utile per tanti bambini e che attraverso iniziative di beneficienza hanno sostenuto.
La dott.ssa Maccaferri ha infine mostrato alla pubblico le varie potenzialità e strumenti del libro sonoro che vuole offrire ai suoi utenti una visione del mondo quanto più possibile vicino alla realtà usando come principale mediatore il suono: evento fisico prodotto da vibrazioni, ma anche veicolo di informazioni cariche si significato.
Il prototipo è ora in fase di brevettazione europea, sarà sperimentato a breve in una scuola materna del territorio e in una scuola materna in Francia, dove seguirà un preciso protocollo di somministrazione che porterà a correggere eventuali difetti del software e quindi a metterlo sul mercato.

