Verrà eseguita domani alle 15 l’autopsia per chiarire le cause della morte della donna pakistana di 33 anni deceduta nella notte tra giovedì e venerdì scorsi all’ospedale di Bentivoglio, dopo aver partorito, con cesareo e in anestesia generale, il suo quarto figlio. La Procura di Bologna ha conferito oggi l’incarico al medico legale. Il pm Giuseppe Di Giorgio, titolare dell’inchiesta, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo nei confronti di sette medici. Si tratta del personale sanitario che ha preso in cura la donna dal suo ricovero in ospedale fino ai momenti successivi al parto. L’iscrizione sul registro degli indagati rappresenta un atto dovuto a garanzia dei medici per consentire loro la nomina di avvocati e periti.

Il Pm chiede ai consulenti di indicare ”il tempo e le cause del decesso” e di specificare se il decesso ”è dovuto a fattori endogeni o all’intervento di fattori esogeni” e se c’è un nesso causale tra la morte e il ricovero in ostetricia. Il magistrato chiede poi di valutare la correttezza professionale dell’intervento dei sanitari e se è stata corretta la gestione delle ultime ore della gravidanza, specificando se un diverso e tempestivo intervento terapeutico avrebbe potuto evitare il decesso.

E’ stata l’azienda Usl di Bologna a segnalare il caso alla Procura felsinea come “evento sentinella” secondo le linee guida del ministero della Salute. La vicenda è oggetto anche di verifiche da parte della Commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale, ed è materia di un’indagine interna avviata dalla stessa Ausl di Bologna. La direzione aziendale, infatti, ha deciso di istituire un’apposita commissione di analisi e valutazione delle attività cliniche constatando il verificarsi, negli ultimi anni, di alcuni episodi con le caratteristiche degli eventi sentinella afferenti l’Ostetricia e ginecologia dell’Ospedale di Bentivoglio.