
Per l’europarlamentare ”occorre liberarsi da quell’ossessione complottista per cui quando qualcuno organizza qualcosa nel Pd, come minimo sta prendendo di mira il segretario nazionale”. ”Confesso di stupirmi quando leggo i titoli dei giornali e scopro che sto ‘isolando’ Bersani, o che magari mi preparo a ‘fargli la festa’. Il nostro impegno non e’ davvero quello di smontarne i pezzi, ma di portargli energie fresche.
Quando cadra’ Berlusconi, perche’ cadra’, tocchera’ al Pd tenere salda la barra e impedire che le macerie travolgano tutto. E il Partito avra’ bisogno che tutti remino dalla stessa parte”. ”A Bologna – aggiunge – tutti sono invitati”, ”con l’aiuto tra gli altri di Scalfarotto e Sassoli, di Rossi ed Errani, di Emiliano e Zingaretti, di Bindi e Franceschini, il dialogo del Pd con la societa’ civile sara’ un costruttivo momento di buona politica”. ”Non occorre sottolineare che Bersani e’ da sempre il benvenuto”.

