
A questo proposito la Procura dovrà verificare se l’immobile rientra nell’ambito dei beni per i quali la Soprintendenza dà delle prescrizioni e, nel caso lo sia, accertare se queste prescrizioni ci sono state e sono state osservate. Si tratta comunque di reati che prevedono una contravvenzione.
Il crollo di circa otto metri di cornicione non ha causato alcuna conseguenza peggiore perchè, alle 7 del mattino, nessun pedone passava da quelle parti. Su disposizione della Procura, nei giorni successivi è stato fatta anche una ricognizione dell’intera cinta muraria per accertare che non vi siano altri pericoli di crollo. A tal proposito i vigili del fuoco hanno inviato un documento a Comune, Prefettura, polizia municipale e Demanio in cui erano indicati gli interventi da fare per evitare crolli futuri.
L’ex caserma Staveco è di proprietà del Demanio e il Comune ne ha in affitto una parte sulla quale è stato costruito un parcheggio gestito dall’Atc.

