
A spiegarlo è la consigliera regionale del PD Palma Costi, che insieme al consigliere Manfredini della Lega hanno firmato bipartisan il progetto di Legge: “L’udienza conoscitiva è stata l’occasione per un confronto aperto al territorio sul tema del progetto di legge. Tenendo conto della difficoltà di poter garantire un servizio capillare distribuito su tutto il territorio montano ed il cui utilizzo non è programmabile perché la crescita dei funghi, pur ad andamento stagionale, non è prevedibile si propone una parziale modifica della legge regionale n. 6 del 1996 – spiega la consigliera Costi – La nostra proposta, pur nel rispetto di tutti i parametri di sicurezza per i cittadini, è quindi volta ad ampliare il numero dei soggetti che possono certificare/controllare questo prodotto, con vantaggio dell’economia delle nostre montagne che deve poter contare su tutte le risorse disponibili”.
Alla discussione svolta oggi seguirà l’esame dell’articolato, si concluderà quindi l’iter nella Commissione per giungere presto al voto dell’Assemblea Legislativa.

