
Mentre il figlio, per tranquillizzare il genitore, ha acconsentito all’acquisto delle quote accordandosi a pagare 500 euro al mese fino al saldo dell’importo pattuito, una dipendente ha dato l’allarme al 112. Quando il padre è uscito dall’agenzia, è stato subito bloccato dai militari, che gli hanno sequestrato la pistola e lo hanno arrestato. La pistola (una 7.65) aveva il colpo in canna e nel caricatore c’erano sette munizioni. Le indagini sono coordinate dal pm Isabella Chiesi.

