
Quest’anno tuttavia, causa vendemmia ridotta, elevata richiesta di vino da parte dei produttori di alcole e tendenza a fare stock di vino per cautelarsi da una eventuale nuova vendemmia negativa nel 2012, i mosti e gli aceti, divenuti ‘merce rara’, stanno subendo una elevata impennata nei prezzi. Per il mosto d’uva si registrano aumenti tra il 30 e il 50%, per l’aceto di vino intorno al 40%. Tutto ciò, spiega il Consorzio, avrà ripercussioni sui prezzi di vendita dell’Aceto Balsamico di Modena, proprio in un momento in cui la crisi economica aveva già ridotto i margini degli operatori.

