
Un altro dato che conferma la gravità dell’emergenza abitativa è quello relativo alle famiglie che chiedono l’alloggio Erp (Edilizia residenziale pubblica): l’anno scorso i richiedenti modenesi sono stati 1.089 e le assegnazioni 92. Questo significa che il 92 per cento delle domande è rimasto inevaso; attualmente ci sono 815 domande valide in graduatoria a fronte di 84 alloggi assegnati. La responsabile provinciale del Sicet-Cisl snocciola anche i dati relativi al Fondo sociale per l’affitto istituito dalla legge 431/98. «Era l’unico ammortizzatore sociale per gli affitti, ma – sottolinea Eugenia Cella – la legge di stabilità e i tagli del governo lo hanno praticamente cancellato. Nel 2000, con 80 mila richieste a livello nazionale, il Fondo aveva una dotazione di 361 milioni di euro; oggi, con 400 mila domande, è stato ridotto a 33,5 milioni, che diventeranno 14 milioni nel 2013. A Modena nel 2010 sono state 3.743 le famiglie che hanno usufruito di questa misura; le domande presentate quest’anno sono 3.981. Il Comune di Modena si è sempre impegnato su questo fronte, ma dal 2012 dovrà inventarsi nuove soluzioni, anche se è illusorio pensare che qualche euro di contributo pubblico basti per aiutare le famiglie in difficoltà con il pagamento dell’affitto. Non ci si è mai posti interrogativi sull’equità dei canoni richiesti che, in molti casi, – conclude la responsabile provinciale del sindacato inquilini della Cisl – si “mangiano” oltre la metà del reddito delle famiglie in cui lavora un solo componente».

