Home Antiquariato 7.8.Novecento: da Reggio Emilia oltre 20 espositori

7.8.Novecento: da Reggio Emilia oltre 20 espositori

Oggetti antichi, rari, preziosi, inediti e bizzarri a un ottimo rapporto qualità-prezzo, ma anche pezzi di design e accessori vintage. L’”introvabile altrove” ha il suo punto di riferimento, ed è 7.8.Novecento edizione 2011, che ospita anche un angolo dedicato alla stampa e al libro antico e ripropone un’intera area dedicata ad abiti e accessori vintage originali. 7.8.Novecento è in programma a ModenaFiere da venerdì 18 novembre fino a domenica 20 novembre (con orario continuato dalle 10 alle 20).

La manifestazione, giunta alla ventunesima edizione, richiama migliaia di curiosi e collezionisti a caccia di arredi, suppellettili, dipinti, tessuti, pezzi d’arte extraeuropea e antichità per esterni. Quest’anno la partecipazione degli antiquari reggiani è particolarmente alta: sono oltre 20 gli espositori di Reggio e provincia che espongo le più variegate tipologie di oggetti: dai mobili ai quadri, dal modernariato fino agli orologi e ai gioielli d’antan.

Ecco alcune delle proposte più interessanti dagli stand targati Reggio Emilia.

A Vintage Circus, l’area interamente dedicata al design si possono trovare persino abiti ideati appositamente per il mondo dello spettacolo. Le costumiste Francesca e Roberta Vecchi di San Martino in Rio lavorano per cinema, teatro e televisione e hanno fornito accessori e bijoux agli interpreti di “Diaz”, il film di Daniele Vicari con Elio Germano in uscita a primavera, che racconta i drammatici fatti del G8 di Genova; hanno vestito anche i protagonisti dei film di Luciano Ligabue “Radiofreccia” e “Da zero a dieci” e Margherita Buy nel film “Lo Spazio Bianco” di Francesca Comencini. Le sorelle Vecchi sono delle vere esperte di abiti vintage e ricercati: curano seminari sui costumi nel cinema per la Scuola Holden di Torino in collaborazione con Fandango Film.

L’Atelier Du Bois Antichità è specializzato invece nell’arredo di case di campagna, con mobili che vanno dal ‘700 fino agli anni ’50 in stile provenzale e arte povera, in particolare quest’anno propone, tra le altre cose, una libreria girevole in noce dei primi ’900 e un banco da negozio antico. Il biglietto da visita di Antichità Stefano Borciani sono invece le cornici d’epoca del Sei-Settecento, in particolare di provenienza locale.

Incisioni e stampe antiche sono il pezzo forte di La Ciliegia, che ne propone da antichi maestri e autori famosi, risalenti alla fine del XVIII secolo e in sanguigna, e poi quadri di Angelica Kauffmann, mezzotinto a colori Art Noveau, stampe di Francesco Bartolozzi – tra i più celebri incisori di fine ‘700 – oltre a cornici decorative neoclassiche, impero e decò.

Infine la Galleria Atena espone quadri di prestigio come: “Nevicata nella foresta di Marly”, un olio su tela del francese Marcel Parturier, oppure un’”Allegoria dell’Autunno” del cremonese Felisari (1890 -1940), dipinta nel 1930. Ma da Atena si possono trovare anche accessori vintage come borse di Roberta di Camerino e Gucci, o pregiata bigiotteria come la parure di Stanley Hagler o la curiosa spilla di Chanel in smalto, fatta a forma di locomotiva.

Una kermesse, tre anime: Gran Mercato dell’Antico, Vintage Circus e Mostra mercato della stampa e del libro antico

Cuore pulsante della manifestazione è il Gran Mercato dell’Antico di 7.8.Novecento, che da 20 edizioni richiama migliaia di curiosi e collezionisti a caccia di tesori d’altri tempi. Quest’anno, poi, 7.8.Novecento raddoppia la sua formula espositiva, proponendo due aree distinte ma complementari. Da una parte il padiglione A ospita un sistema di presentazione ed esposizione agile e snello, grazie alla nuova formula “senza stand” che consente una visione d’insieme degli oggetti proposti: un intero padiglione si trasforma in una straordinaria wunderkammer, dove si può scovare, comprare e scambiare l’introvabile altrove. Dall’altra, gli eleganti stand del padiglione B che da sempre caratterizzano la kermesse, propongono una rassegna esclusiva di dipinti, gioielli, tappeti e tessuti per immergersi in atmosfere d’altri tempi.

Grazie alla consueta giornata professionale (giovedì 17 novembre) dedicata allo scambio tra espositori e commercianti, la manifestazione è diventata un punto di riferimento non solo per neofiti, ma anche per gli operatori del settore.

Dopo il successo degli ultimi due anni ritorna “Vintage Circus”, in collaborazione con No logo: qui espositori da tutta Italia propongono abiti firmati, ma anche accessori e capi di abbigliamento sartoriali di pregio non griffati, tutti rigorosamente Vintage. Passeggiando fra gli stand si possono scoprire autentiche chicche del passato da accostare a vestiti e accessori all’ultima moda.

Un’altra riconferma, dopo il debutto nel corso dell’edizione 2010, è la Mostra mercato della stampa e del libro antico: operatori specializzati portano in fiera, in uno spazio appositamente riservato a loro, la migliore offerta nel campo del libro e della stampa antica: stampe classiche e d’autore, carte geografiche e vedutistiche, stampe decorative, libri classici, libri illustrati e libri del ‘900. Da Dürer a Rembrandt, da Bartolozzi a Fattori, da vedute classiche a cartine geografiche: un viaggio nella storia della stampa, dalle origini ai giorni nostri.

Spazio alla lingerie d’epoca e… al burlesque

Quest’anno 7.8.Novecento si tinge di rosa, dedicando alle signore iniziative interessanti e curiose. La mostra collaterale “Pizzi, piume e crinoline. Le femmine sono tornate” è un modo originale per scoprire la storia dell’emancipazione femminile attraverso le trasformazioni della lingerie. Il percorso espositivo, che si snoda attraverso 40 pezzi, parte da lontano, presentando bustier e corsetti dell’800, e ricostruisce le tappe principali dei vari capi di biancheria intima.

Il pubblico femminile, poi, nei giorni della manifestazione può frequentare un corso di burlesque, per imparare l’arte di sedurre con ironia: cinque lezioni per essere più sicure di sé, cominciando dal modo di camminare, sedersi, accavallare le gambe, muovere le spalle.

Il programma collaterale della manifestazione è compleatato da quattro conversazioni sulla storia del costume, guidate da esperti: si comincia sabato 19 novembre alle 12.00 con una riflessione di Gianni Venturi (No logo, Parma) sul tema “Logo, il burka dell’Occidente”. Nel pomeriggio, alle 16.30, Patrizia Fissore (Tara Vintage, Bra, Cuneo) presenterà la sua esperienza nella conversazione “Collezionista di corsetteria…perchè?”. Gli incontri si chiudono domenica 20 novembre: alle 12 si parla di “La donna e i bijoux: narcisismo o seduzione?” a cura di Silvana Venturini (Genova), mentre alle 16.30 è la volta di Angelo Caroli (A.N.G.E.L.O., Lugo, Ravenna) con “Vendere il proprio guardaroba: semplici stracci o oro?”.

7.8.Novecento è aperta al pubblico al Quartiere Fieristico di Modena (Modena Esposizioni, viale Virgilio 70/90) da venerdì 18 a domenica 20 novembre con orario continuato dalle 10 alle 20 e il prezzo del biglietto intero è di 15 euro (sul sito www.7-8novecento.it è possibile scaricare il coupon per usufruire di uno sconto di 5 euro). La giornata professionale, riservata agli operatori, è giovedì 17 novembre dalle ore 8.00 alle ore 18.00.

Infoline: studio Lobo, tel. 0522/631042, info@studiolobo.it