
“A pagarne le spese saranno principalmente i cittadini che nel mercato trovano un ottimo punto di riferimento per acquistare prodotti ortofrutticoli a prezzi equi – sottolinea la Cia – ma anche i produttori sono penalizzati perché potrebbero perdere un canale importante di commercializzazione per il loro prodotti. Certo è – aggiunge la Cia – che si deve al più presto individuare un’area in cui collocare una nuova struttura annonaria”.
Molti coltivatori del territorio modenese garantiscono l’approvvigionamento ai concessionari del mercato ed è quindi inevitabile un ridimensionamento delle loro attività commerciali.
“Inoltre – conclude la Confederazione- la presenza di un mercato con prodotti del territorio e con prezzi equilibrati funge da elemento calmierante per tutti i prodotti agroalimetari”.

