Home Modena Al canile di Modena adottati 173 animali in un anno

Al canile di Modena adottati 173 animali in un anno

Sono 589 i cani arrivati al canile intercomunale di Modena negli ultimi 12 mesi; di questi, 225 non sono stati identificati. Nello stesso periodo, 173 animali sono stati adottati e 340 restituiti ai proprietari. L’introduzione dell’obbligo d’identificazione e iscrizione all’anagrafe canina ha ridotto gli abbandoni, ma sono numerose le richieste di rinuncia di proprietà: per questo motivo nell’ultimo anno sono entrati nella struttura 45 cani e 20 sono attualmente in lista d’attesa.Sono i dati forniti dall’assessore comunale all’Ambiente Simona Arletti, che ha risposto a un’interpellanza illustrata nella seduta di ieri, giovedì 22 dicembre, in Consiglio comunale da Elisa Sala del Pd e firmata anche dal capogruppo Paolo Trande. Nell’istanza, la consigliera, facendo anche riferimento al sequestro di cani avvenuto recentemente a Cittanova, chiedeva aggiornamenti sugli abbandoni, delucidazioni sull’attività di controllo della tutela del benessere degli animali, informazioni sull’attività canile, sulle associazioni che vi operano e sui cittadini che lo frequentano.

“Ai controlli e all’applicazione delle sanzioni – ha spiegato l’assessore – provvedono in autonomia Polizia municipale, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di finanza, Corpo forestale dello Stato, Polizia provinciale, Servizi veterinari dell’Ausl e collaborano Gev e Gel. L’Ufficio diritti animali è raccoglie le segnalazioni, richiede l’intervento degli organi di vigilanza a seconda della problemi e tiene i contatti con chi li ha segnalati. I controlli di Comune e veterinari dell’Ausl si svolgono in piena collaborazione e tramite un protocollo condiviso”.

Simona Arletti ha inoltre comunicato che durante la settimana sono una ventina i cittadini che ogni giorno vanno al canile di via Nonantolana per adottare un animale o recuperare il proprio, anche cinquanta quelli che vi si recano nel fine settimana. Il canile risponde anche alle richieste che arrivano via email (canile@comune.modena.it) e si relaziona con le altre strutture della Provincia per la gestione dei cani ritrovati. All’interno è attiva l’associazione Gruppo Argo che affianca gli operatori nella gestione dei cani, delle pratiche dell’ufficio, dei rapporti con il pubblico, delle adozioni a distanza e dei controlli post-adozione. I volontari sono inoltre impegnati nella promozione delle adozioni tramite diverse iniziative.

Per quanto riguarda l’attività quotidiana dell’Ufficio diritti animali del Comune, l’assessore ha ricordato che è il punto di riferimento per le problematiche relative agli animali d’affezione. Si occupa della gestione del canile e della popolazione felina, cattura cani vaganti e fornisce risposte ai cittadini negli orari di apertura e telefonicamente. Inoltre, gestisce i rapporti con le associazioni animaliste, con cui collabora per divulgare la cultura del rispetto per gli animali. L’ufficio si occupa anche di problematiche relative ad animali infestanti, delle derattizzazioni, della lotta alla zanzara tigre; sta inoltre seguendo la progettazione del nuovo gattile ed effettua interventi didattici nelle scuole. Ha ricevuto 242 segnalazioni che hanno reso necessari 102 sopralluoghi, 70 istanze da parte di cittadini e 21 da altri enti.

In sede di replica, l’interpellante Elisa Sala ha sottolineato che dai dati forniti dall’assessore risulta evidente che tutte le attività che l’Ufficio diritti animali dovrebbe svolgere da Regolamento sono rispettate. “Purtroppo il comportamento dei cittadini è altra cosa – ha detto – e sicuramente le attività di educazione e promozione non basteranno mai, perché ci sarà sempre chi tenta di sviare dal Regolamento, pensando magari di allevare centinaia di cani senza osservare le regole, anche solo per un breve periodo, come è accaduto nella fattoria didattica di Cittanova”. E riferendosi all’operazione condotta dalle Polizie municipali di Modena e Formigine, coordinate dalla Procura, la consigliera ha precisato che “tutto è stato fatto a dovere grazie alla collaborazione delle forze dell’ordine e all’interessamento dei volontari, che hanno aiutato anche nella gestione degli animali una volta sequestrati”.