
Da sempre attirata dalla fotografia come strumento espressivo e di narrazione, Bedoni ha cominciato a fotografare con più assiduità dal 2001. Con il passaggio alla fotografia digitale, la passione è aumentata grazie alla possibilità offerta dalla postproduzione (elaborazioni digitali, audiovisivi, etc).
Bedoni non predilige un genere fotografico specifico, alternando lavori a colori ad altri in bianco e nero. La proiezione di mercoledì 11 gennaio comprenderà reportages (“Portogallo” e “Modena Medina”), una raccolta di brevi portfoli (“Piccole storie”) per arrivare a lavori che sono nati da progetti più specifici (“Homemade”, “Livello1”). È soprattutto con questi ultimi lavori che Barbara Bedoni ha ottenuto riconoscimenti, in Italia e all’estero.

