
A ciascuno dei modenesi che misero a rischio la propria vita per salvare anche un solo ebreo perseguitato, nell’ambito del progetto ““Giusti fra le nazioni” promosso dalla Provincia di Modena, è stato dedicato un ulivo piantato il 27 gennaio dello scorso anno nel giardino di otto scuole modenesi e affidato alle cure degli studenti di una classe prima. Quest’anno, con una cerimonia simbolica, la pianta è stata “consegnata” a una nuova classe. Dal Selmi di Modena, dove è intervenuta alla cerimonia dedicata a Giuseppe Moreali, con l’assessore all’Istruzione del Comune di Modena Adriana Querzè e il rabbino capo della Comunità ebraica Beniamino Goldstein, Elena Malaguti, assessore provinciale all’Istruzione, ha spiegato che «la pianta d’ulivo viene affidata alle prime classi perché mantengano viva e trasmettano la memoria dei modenesi ai quali è stato dedicato. Nella tradizione ebraica infatti – prosegue l’assessore – questa pratica, ripresa nel Giardino dei Giusti dello Yad Vashem di Gerusalemme, indica il desiderio di ricordo eterno di una persona cara».
E il presidente della Provincia Emilio Sabattini, presente all’avvio delle cerimonie del Giorno della memoria all’istituto Spallanzani di Castelfranco, sottolinea che «nella tragedia della Shoah, questi eroi e tutti gli altri modenesi di cui non conosciamo la storia che li hanno aiutati, hanno avuto il coraggio di scegliere il bene e di agire di conseguenza. Se è necessario trasmettere la memoria del male, affinché quell’orrore non si ripeta, a maggior ragione è fondamentale che rimanga la memoria del bene».

