
Le indagini degli 007 della Direzione Provinciale di Reggio Emilia, scaturite da una lunga attività di intelligence dell’Ufficio Governo e analisi, hanno fatto luce su una complessa rete di sponsorizzazioni fittizie utilizzate da imprese reggiane in combine con associazioni sportive “compiacenti”: in tutto dieci soggetti, distribuiti tra la città capoluogo e la provincia.
Diversi i protagonisti, ma identico il copione: lo “sponsor” (l’azienda) si serviva dell’associazione sportiva, che emetteva a suo favore una fattura di sponsorizzazione “gonfiata”. L’azienda, oltre a dedurre integralmente i costi sostenuti per la sponsorizzazione, riceveva “sotto banco” dall’associazione compiacente una quota dell’importo versato a saldo della fattura. In questo modo la combine assicurava vantaggi fiscali ad imprese e associazioni, ai danni dell’erario.
L’accuratezza dei controlli ha indotto sei dei dieci soggetti accertati a pagare gli importi evasi, comprensivi delle sanzioni, senza presentare ricorso, mentre per gli altri il procedimento è ancora in corso.

