
”L’uomo – spiega Durante – un italiano di 43 anni, si trovava in uno dei cinque reparti santarizzati, ovvero gestiti esclusivamente da personale medico e paramedico. Cio’ fa pensare che anche la totale gestione degli ospedali psichiatrici giudiziari, affidata a personale medico e paramedico, non sia destinata a far cambiare le cose”.
”Dai primi accertamenti – prosegue il Sappe – sembra che si tratti di morte naturale. Nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia ci sono 222 internati; altri 30 sono fuori dalla struttura, in licenza. Continua dunque il dramma delle carceri e degli Opg. Ci auguriamo comunque – conclude – che la chiusura di queste strutture, 6 in Italia, non determini un altro effetto Basaglia”.

