
Proprio su questi temi e in vista dell’attivazione della nuova Dia del capoluogo emiliano, Grasso ha incontrato oggi i magistrati nella sede della Procura di Bologna. “Siccome abbiamo dato come priorita’ investigativa e strategica l’aggressione ai patrimoni illeciti -prosegue Grasso- la Dia non puo’ che rafforzare sul territorio la politica giudiziaria contro la criminalita’, soprattutto quella economica, che in questa terra e’ particolarmente diffusa, proprio perche’ qui meglio si dissimulano i capitali criminali”.
“In questa terra si puo’ operare -rimarca Grasso- in maniera da non destare allarme: non c’e’ pou’ il mafioso con coppola e lupara, magari ha il colletto bianco, quindi e’ difficile distinguerlo dall’operatore d’impresa comune”. “Quindi questa -conclude il procuratore nazionale antimafia- e’ una regione tra quelle predilette per questo tipo di attivita’ criminale”.

