
In vista del prossimo incontro con il governo, la Cgil si aspetta dall’esecutivo un ”taglio diverso” nella trattativa sulle modifiche al mercato del lavoro.
”Ci aspettiamo molte risposte che non ci sono state ieri”, ha detto, sottolineando che ”quando si parla di un ammortizzatore universale bisogna anche indicare quanto vale, quanto dura e come lo si matura”. Dunque la Cgil chiede al governo un cambio di marcia: ”Se l’idea che ha espresso il governo e’ quella di una riduzione della spese, e’ chiaro che lo strumento non e’ universale e la risposta non e’ sufficiente”. Per la Camusso, infatti, ”sicuramente se si intende estendere la platea degli ammortizzatori, bisogna immaginarsi che le risorse che sono state spese in questo periodo vadano in gran parte confermate”.

