
L’assessore Sirotti Mattioli ha illustrato il tessuto produttivo modenese, «caratterizzato da imprese vocate all’innovazione e dal coraggio imprenditoriale, con una forte propensione all’export. Non partiamo da zero: aziende modenesi operano già in Iraq nel settore della macellazione, delle costruzioni, della ceramica e nel sistema dell’energia. Si tratta – ha proseguito l’assessore – di individuare filiere dove la capacità di innovazione di tecnologie delle nostre imprese possano meglio contribuire alla rinascita dell’Iraq, dando al tempo stesso un rilancio alla nostra economia».
L’ambasciatore e la delegazione irachena, della quale faceva parte anche il ministro plenipotenziario Massimo Bellelli, ha confermato le numerose opportunità di lavoro per le imprese italiane in un Iraq che nei prossimi tre anni avrà bisogno, tra le altre cose, di 300 mila unità abitative, ospedali e infrastrutture per il turismo.
Ma, come ha sottolineato l’assessore, l’economia non è l’unico ambito di interesse e condivisione come ben testimonia il progetto che riguarda l’Iraqi National Symphony Orchestra (INSO), gruppo di 13 musicisti, comprendente giovani e docenti del più importante centro sinfonico dell’Iraq, ospitato per cinque mesi a Modena dove seguirà un corso intensivo di lingua e cultura italiana.

