
Nel provvedimento del Giudice Tanasi viene inoltre richiamata la sentenza della Corte costituzionale n. 138 del 2010 che afferma: all’unione omosessuale, ‘’intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso’’, spetta ‘’il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia’’ e che il diritto all’unità della famiglia che si esprime nella garanzia della convivenza del nucleo familiare costituisce espressione di un diritto fondamentale della persona umana’’.
A questo proposito il Consigliere regionale del Pdl, Fabio Filippi, ha dichiarato: “Non condivido la sentenza del Giudice Tanasi. Infatti, se è pur vero che la Corte Costituzionale con la sentenza n. 138 del 2010, richiamata dal Giudice Tanasi a suffragio della propria decisione, ha ammesso la possibilità di interpretare in senso evolutivo l’art. 29 Cost., riconoscendo expressis verbis che al modello di famiglia avuto in mente dal Costituente è possibile, oggi, affiancare altri modelli di consorzio familiare alla luce delle evoluzioni della società civile, è altresì vero che, con la medesima sentenza, la Corte ha tuttavia escluso che le stesse evoluzioni possano condurre a superare l’idea, storicamente caratterizzata, che i Padri costituenti avevano della famiglia e del matrimonio quali realtà che postulano la diversità sessuale fra i coniugi. Non c’è dubbio, infatti, che i padri costituenti identificarono nell’incontro fra un uomo ed una donna l’origine della società naturale fondata sul matrimonio. Senza nessuna discriminazione per le coppie gay, ricordo che la famiglia è una e una soltanto. Le altre sono generiche unioni che nulla hanno a che vedere con il concetto di famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna”.

