
Soliani ricorda alcuni dati emersi dalla ricerca Istat 2006 sulla violenza e i maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia: “sono più di 2 milioni le donne – precisa la parlamentare – che hanno subito comportamenti persecutori (stalking), più di 7 milioni le donne che hanno subito violenza psicologica e più di 1 milione le donne che hanno subito violenza sessuale prima dei 16 anni”.
“Nella quasi totalità dei casi – aggiunge – le violenze non sono denunciate, fenomeno imputabile anche a fattori di tipo culturale. La violenza contro le donne è un crimine, ma continua ad essere considerata dagli individui, dalle istituzioni sociali e dagli Stati come una questione privata, circoscrivendo, in tal modo, alla sfera privata un crimine di ordine pubblico”. “Spetta alle Istituzioni – sostiene Soliani – favorire e sostenere la scelta della denuncia e promuovere tutte le azioni necessarie per educare le nuove generazioni alla cultura dei diritti delle persone e alla non violenza. E’ semplicemente in gioco la civiltà dell’Italia. Alla crisi economica e al disagio sociale si è accompagnato, in questi anni, l’indebolimento della cultura e dei legami sociali, nonché l’imbarbarimento dei comportamenti di cui l’aggressione degli uomini nei confronti delle donne è l’aspetto più preoccupante”.
Anche per questo, la parlamentare democratica chiede al Ministro competente “se non ritenga utile e necessario attivarsi affinché la RAI provveda a trasmettere il tv-movie prodotto da RAI Fiction e Claudia Mori, nei prossimi giorni, in occasione dell’ 8 marzo, giornata dedicata alla parità dei diritti tra donne e uomini, o comunque, in tempi brevissimi”.
E ancora: “Quali azioni il governo intende intraprendere per promuovere una maggiore conoscenza degli strumenti normativi, Legge n.38/2009, a tutela delle donne vittime di violenze e di persecuzioni; e come intenda favorire presso le giovani generazioni la cultura del rispetto dei diritti delle persone”.

