
L’indagine, condotta dai pm Lorenzo Gestri e Valter Giovannini, è partita da una segnalazione fatta a fine settembre scorso da una delle donne coinvolte e raccolta dall’ufficio immigrazione. L’ultimo episodio risalirebbe al dicembre 2011.
Immediato l’avvio degli accertamenti da parte dello stesso ufficio stranieri in cui lavorava l’assistente e che, ha spiegato il questore Vincenzo Stingone, “aveva colto alcuni segnali che sono stati puntualmente segnalati”. Sono partiti così i controlli sul traffico telefonico del poliziotto, sulla localizzazione dei suoi spostamenti tramite le celle telefoniche, ma anche gli accertamenti sentendo i testimoni e le presunte vittime.

