
La Cia, in particolare le sue ‘Associazioni di persone’ Agia (giovani), Donne in Campo (imprenditrici) ed Anp (pensionati), ha avviato su scala regionale questi incontri che si svolgono in tutte le province e che si concluderanno verso la fine di aprile, con una proposta che porterà a sperimentare forme di passaggi di aziende da realtà che mancano di ricambio a giovani intenzionati ad ‘intraprendere’, ovvero incominciare invece questa attività.
Questo perché, lo ha sottolineato l’Assessore Rivi, i terreni, in genere molto costosi, rischiano di andare soprattutto a soggetti non agricoli e di diventare oggetto di ‘speculazione’ finanziaria. I giovani – ha ricordato l’Alberici – in agricoltura sono al livello più basso dal dopoguerra, questo naturalmente non porterà ad una scomparsa dell’agricoltura, ma ad una accelerata evoluzione in senso estensivo ed industriale. Quel tipo di agricoltura – secondo il prof. Luca Lombroso, docente all’Università di Modena e Reggio e noto meteorologo – che più ‘impatta’ sul pianeta quanto a produzione di gas ad effetto serra. Le peculiarità dell’agricoltura reggiana, ha ricordato ancora la responsabile Agia sono le produzioni di qualità a marchio Dop e Igp che rappresentano circa l’85% del valore della produzione agricola reggiana, una peculiarità che può sopravvivere se sopravvive l’azienda media a conduzione familiare, secondo l’Assessore.
Proprio nell’Anno europeo dedicato alla solidarietà tra generazioni, ha puntualizzato Arianna Alberici, c’era il contesto ideale per promuovere un’iniziativa tesa ad affermare il ricambio generazionale nel settore agricolo. La rarefazione dei giovani ha cause di tipo culturale, legate al retaggio di pregiudizi passati, altre più attuali che riguardano la bassa redditività del lavoro agricolo, l’elevato impegno di capitali e personale richiesto, il difficile accesso al credito, il costo dei terreni e dei canoni d’affitto. Come contrastare questo ‘blocco’ generazionale – si è chiesta -: cominciando a rendere più facile l’accesso al bene terra e al credito. La Cia cerca di fare la sua parte in quest’ottica.
Tra gli interventi nella mattinata, aperta (per scelta) sulle note de “il vecchio e il bambino” di Guccini, da sottolineare quelli delle responsabili reggiane di Donne in Campo (Loredana Maurilli) e dell’Anp (Deanna Ferrari).

