
Shakespeare è il poeta delle passioni. Nessuno ha saputo descrivere con la sua acutezza le pulsioni violente dell’animo umano. Amore, odio, potere, gelosia, lussuria…
In tutti i suoi capolavori il percorso per giungere all’oggetto del desiderio, o per fare i conti con i nostri impulsi più profondi, avanza inesorabile per passi progressivi. E i momenti chiave sono quasi sempre costituiti da lucidi faccia a faccia fra un uomo e una donna. Il dialogo diventa la chiave per chiarire il proprio desiderio, o accenderlo, o tentare di addomesticarlo.
Fra i protagonisti maschile e femminile nasce quindi un gioco di rispecchiamento, in cui uno è assolutamente indispensabile all’altro, divenendo due facce dello stesso percorso: un percorso in cui la divisione fra i generi appare quasi illusoria, ponendo in primo piano la labilità del confine uomo- donna, la necessità per ogni individuo di far emergere e dialogare i propri aspetti maschili con i propri aspetti femminili.

