
“L’obiettivo – spiega il presidente della Fondazione Andrea Landi – è quello di concludere entro il 2015 una parte dell’intervento, almeno per quanto riguarda l’area commerciale, il Centro per la fotografia e per l’immagine e il Centro linguistico per l’internazionalizzazione. Questo consentirà, oltretutto, di mantenere alcune attività culturali anche durante l’apertura del cantiere. Lo scaglionamento dei lavori – conclude Landi – dovrebbe permetterci di terminare entro il 2017”.
Il nuovo progetto ricalca sostanzialmente quello già presentato alla città. Prevede le due torri librarie da 23 metri ciascuna e il grande cortile centrale, concepito non solo come ingresso alla biblioteca ma anche come luogo d’incontro e di aggregazione. L’affluenza del pubblico sarà favorita da una serie di percorsi interni all’edificio – due principali e altri secondari – che collegheranno viale Berengario e via Ramazzini. Prevista anche un’area commerciale che, oltre a costituire un ulteriore elemento d’attrazione per il pubblico, contribuirà in maniera significativa alla sostenibilità economica dell’intera opera.

