
Al giovane disoccupato i carabinieri della locale Stazione sono giunti nel corso degli accertamenti di una parallela attività investigativa per truffe online che portavano al 25enne. Ed è così che i militari, nel corso di una “visita” al giovane, si sono insospettiti alla vista di bollette di luce concernenti la fornitura di luce, acqua, gas e telefono intestate a diverse persone ma tutte riguardanti utenze relative ad una stessa abitazione ovvero quella del 25enne disoccupato. L’anomalia rilevata ha indotto gli stessi carabinieri ad approfondire gli accertamenti che hanno portato alla scoperta della truffa. Dal mese di marzo dello scorso anno, infatti, l’uomo allacciava telefonicamente tutte le utenze (luce acqua gas e telefono) per la casa, per poi omettere di spedire il contratto firmato con i documenti evitando quindi anche di pagare le bollette. Circa 1.500 euro di bollette insolute per un altrettanto danno economico alle società erogatrici di servizi che ora, grazie alle risultanze dei carabinieri, potranno esercitare la rivalsa essendo “mister nessuno” stato ricondotto dai carabinieri sanpolesi ad una persona realmente esistente.

