
«Con il sistema delle banche c’è stato in questi anni un rapporto proficuo di dialogo e collaborazione che ha portato risultati significativi nel contrasto agli effetti della crisi economica – ha sottolineato il presidente Sabattini – ma la situazione attuale è del tutto straordinaria e richiede, quindi, uno sforzo ulteriore per consentire alle aziende di superare questa fase se è vero, come lamentano le associazioni imprenditoriali, che dall’autunno dell’anno scorso c’è stata una flessione netta degli impieghi, condizione che rischia di soffocare indistintamente il sistema produttivo. La percezione del cittadino è negativa, di una chiusura generalizzata – ha aggiunto il presidente – e per questo chiediamo alle banche di fare una selezione fondata sulle oggettive potenzialità delle singole imprese, distinguendo tra quelle che stanno attraversando un momento difficile ma hanno gli anticorpi per superarlo e quelle che, invece, non ce la possono fare».
Un altro problema affrontato nel corso dell’incontro è quello dei tempi lunghi di pagamento delle pubbliche amministrazioni: «Non tutte si trovano in questa condizione, la Provincia ad esempio riesce ancora a rispettare i tempi – ha ricordato Sabattini – ma il problema è reale ed è fonte di ulteriori difficoltà per le imprese. Alle banche chiediamo di studiare insieme soluzioni che consentano di ridurre questo peso, dal momento che i crediti del pubblico sono garantiti ed esigibili». Proposta che è stata recepita dalle banche del territorio e che sarà sviluppata da un apposito gruppo di lavoro che verrà costituito nei prossimi giorni.

