
Tale atto formale, facendo confluire gli eserciti degli Stati preunitari nell’Esercito Italiano, ridava alla penisola, dopo secoli di separazione e lotte fratricide, uno strumento di difesa comune dal forte valore identitario, che durante la terza guerra di indipendenza, le guerre coloniali, i due conflitti mondiali e la guerra di liberazione, avrebbe pagato un alto tributo di sangue per preservare alle generazioni future un’ Italia unita, libera e democratica.
La ricorrenza sarà celebrata in tutta la Regione con sobrie quanto significative cerimonie all’interno di tutte le Caserme della Forza Armata presenti sul territorio.
In particolare, a Bologna, la giornata sarà celebrata con una cerimonia militare all’interno della Caserma “Cialdini” sede del Comando Militare Esercito “Emilia Romagna”, durante la quale, alla presenza di Autorità militari e civili, e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, il Comandante militare regionale, Generale di Divisione Antonio DE VITA, dopo il solenne rito dell’ Alzabandiera, darà lettura dell’ ”Ordine del giorno dell’Esercito” e dei messaggi augurali.
Inoltre, per suggellare il forte legame tra Esercito e cittadinanza, è stata predisposta l’apertura delle seguenti Caserme
– Caserma “Nicolai”, sede del 2° Reggimento Genio P ontieri di Piacenza: 3 maggio, dalle 08.00 alle 16.30;
– Caserma “Montezemolo”, sede del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (BO): 2 e 3 maggio, dalle 08.00 alle 16.30; 4 maggio dalle 08.00 alle 12.00;
– Caserma “Viali”, sede del 121° Reggimento Artigli eria Controaerei “Ravenna” di Bologna: 4 maggio, dalle 09.00 alle 11.30.

