
Nessuna particolare attività investigativa di natura tecnica si è resa necessaria (contrariamente a quanto di solito accade per contrastare lo spaccio di stupefacenti ndr), in quanto alla base dell’operazione vi sono state “semplici” constatazioni rilevate dai carabinieri di Sant’Ilario d’Enza nel corso dell’attività di controllo del territorio. Nelle scorse settimane, infatti, i militari, verificato l’aumento esponenziale del consumo di stupefacenti nel parco Polletti, hanno predisposto un servizio di osservazione nell’area verde, monitorando i giovani assuntori allo scopo di risalire al loro fornitore. In tale contesto, poco dopo le 23,30 di ieri, 7 maggio, i militari hanno visto giungere un giovane del paese, noto quale assuntore, che raggiunto il parco a bordo della propria auto, dopo essersi intrattenuto qualche minuto a parlare nervosamente al telefono, è risalito dirigendosi verso Campegine, venendo seguito dai carabinieri in borghese. Il giovane ha raggiunto la frazione Caprara dove si è fermato ed è stato affiancato da altra autovettura. Dopo una brevissima conversazione il giovane sant’ilariese ha ricevuto dall’altro un involucro consegnando del danaro. Nell’ipotesi, poi confermata, che si fosse consumata la compravendita di stupefacenti, i militarisono intervenuti bloccando i due ragazzi. Il giovane di Sant’Ilario ha consegnato ai carabinieri l’involucro contenente una dose di marijuana del peso di circa un grammo. L’altro giovane, identificato nel venezuelano, è stato trovato in possesso di ulteriori 2 dosi dello stesso stupefacente confezionate con due bustine del peso rispettivamente di gr.1,0 e gr.1,3 nonché 10,00 euro provento dello spaccio appena consumato. Entrambi i fermati sono stati accompagnati presso gli uffici della caserma di Via Podgora a Sant’Ilario d’Enza dove il giovane di Sant’Ilario d’Enza è stato segnalato quale assuntore, mentre il 19enne venezuelano arrestato con l’accusa di spaccio di stupefacenti.

