
Egli ci contesta l’informazione secondo cui avrebbe, in rappresentanza di Hsst-MO s.p.a (la holding costituita assieme ad altri dal Comune di Modena e che detiene circa il 12% delle azioni Hera) votato a favore del mantenimento degli incredibili stipendi, dichiarando che “nessuno ha messo al voto nulla. Il sindaco di Imola ha sollevato il problema delle inennità, ma la questione non è stata messa hai voti”.
(fonte il Resto del Carlino – http://www.modena.legacoop.it/rassegna/2012/05/pressline20120508_322052.pdf)
Siamo andati a vedere il verbale di assemblea del 27 Aprile scorso (http://www.gruppohera.it/binary/hr_corporate_governance/preamboli/VERBALE_ASSEMBLEA_27_aprile_2012.1336549045.pdf – da PAG.89 in poi). Ebbene, come anche confermatoci dalla Segreteria del Sindaco di Imola, quest’ultimo certifica che la sessione di voto si è effettivamente tenuta, e che il sindaco Pighi era presente in qualità di rappresentante di Hsst-MO s.p.a, esprimendosi a favore della riconferma. A meno che in quel momento non abbia alzato la mano per sistemarsi la giacca, dobbiamo quindi far notare che il Sindaco non ha proprio detto le cose come stanno.
Maurizio Chiarini, oggi sui giornali per glorificare il bilancio 2011 della holding multiutility, un bilancio in parte arricchito dagli ingenti contributi internazionali per bruciare preziosi rifiuti con l’inceneritore e dalle bollette sempre più salate a fronte di un costante aumento degli utili, ha di che stare tranquillo.
Modena ha assestato anche il suo di bilancio”.
(MoVimento 5 Stelle di Modena)

