
«Nei primi giorni dopo la scossa del 20 maggio abbiamo visto i dirigenti della Erg Rivara Storage e i partigiani dell’impianto di stoccaggio sotterraneo di gas tentare di “salvare il salvabile”, nella speranza, anche di fronte alla prova inconfutabile, che il progetto potesse ancora avere delle chance. Oggi il ministro dello Sviluppo economico, con una comunicazione ufficiale alla Regione Emilia-Romagna, mette la parola fine a un progetto che, fin da subito, aveva visto la contrarietà non solo delle popolazioni locali, ma anche dei Comuni interessati, della Provincia, della Regione. Come i fatti hanno, purtroppo per noi tutti, dimostrato, quei “no” erano il frutto di un’attenta analisi tecnica delle condizioni fisiche e morfologiche della Bassa modenese. La sua sismicità è stata più volte citata, in questi mesi, dalle perizie su cui si basavano i pareri, di volta in volta, espressi dalla Regione. Ora il Ministero dello Sviluppo economico ha ufficialmente rigettato la richiesta di autorizzazione all’accertamento della fattibilità del programma “Rivara Stoccaggio” avanzato dalla Erg Rivara Storage. Nessuno, in questo momento, nelle nostre terre così martoriate, può dirsi “soddisfatto”, ma certo, questo possiamo ribadirlo, la posizione dei cittadini, dei loro rappresentanti, delle istituzioni locali era quella giusta».

