
I tre sono indagati per concorso in omicidio volontario avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì scorso: Reatti, atteso davanti a casa, è stato aggredito e pestato a sangue ed è poi morto poco dopo all’ospedale Maggiore. Per l’accusa i due uomini hanno agito su istigazione della donna, che si stava separando dal marito.
Durante l’udienza la donna si è avvalsa della facoltà di non rispondere. T.S. ha sostenuto di essere rimasto in auto durante l’aggressione, mentre G.T. ha ribadito che l’intenzione era quella di dare una lezione a Reatti e non di ucciderlo.

