
Per questo motivo Fiesa-Confesercenti Modena, in sintonia con tutti i soggetti coinvolti nell’attività del mercato ortofrutticolo, ha promosso una raccolta di firme coinvolgendo non solo gii operatori, ma anche la cittadinanza. “Il MOI è un punto di riferimento per la città, e in questi anni ha svolto un’importante funzione sociale – osserva Daniele Mariani, Presidente di Fiesa-Confesercenti Modena –di calmierazione dei prezzi dei prodotti agricoli. La vendita al minuto rivolta anche ai privati permette a tanti consumatori e famiglie, in questo periodo di crisi economica che sembra destinato a prolungarsi, di acquistare frutta e verdura a prezzi contenuti senza gravare in modo pesante sui bilanci casalinghi già in sofferenza.”
Da tempo l’associazione chiede al Comune di Modena maggiore chiarezza sul futuro della struttura per la quale, nonostante l’annunciata chiusura imminente, non sono ancora state discusse o proposte soluzioni alternative. A fronte di questo immobilismo Fiesa-Confesercenti ha quindi promosso la raccolta di firme – che ha toccato quota 4200 in poche settimane – consegnate in municipio, per portare all’attenzione degli amministratori locali la preoccupazione di cittadini e operatori. “Le ragioni che hanno portato alla decisione di chiudere il mercato ortofrutticolo rimangono tuttora difficili da comprendere, a fronte anche dei progetti destinati ad occupare l’area. Senza contare – aggiunge Mariani – l’impatto che la chiusura del MOI avrebbe su tante piccole imprese del settore, tra perdita di posti di lavoro e difficoltà per i commercianti locali che dovranno rifornirsi altrove per le loro attività.”
La raccolta firme promossa da Fiesa-Confesercenti Modena – in collaborazione con grossisti e dettaglianti, commercianti su area pubblica, ristoratori, produttori agricoli, dipendenti e Cooperativa Facchini – proseguirà anche nei prossimi mesi presso il mercato ortofrutticolo in Via Del Mercato.

