
A livello locale invece abbiamo proposto l’emissione di Buoni Obbligazionari Provinciali per finanziare progetti specifici di ricostruzione, come un nuovo piano di edilizia scolastica, o – attraverso la revisione del PAL – un nuovo ospedale nella Bassa, che sostituisca quelli lesionati, magari mettendo a reddito le aree su cui si trovano, centrali rispetto alle città di appartenenza”.
Bruno Rinaldi, consigliere regionale, concorda sul progetto e aggiunge: “Avremmo potuto cercare la contrapposizione – afferma – al contrario cerchiamo oggi la collaborazione e il confronto su proposte concrete. Niente gioco delle parti, ma vorremmo trovare un accordo per fare qualcosa da subito”.
E Giovanni Gidari, consigliere comunale a Castelfranco e responsabile politiche sociali del partito, ricorda che “questa tragedia deve diventare una nuova ripartenza per il territorio. Dobbiamo sburocratizzare la ricostruzione, e fare attenzione ad evitare che diventi l’occasione per le imprese per delocalizzare”.
Le conclusioni della conferenza sono state affidate ad Alessandro Lei, coordinatore vicario del PDL provinciale: “Tutto quanto descritto oggi risponde ad un’unica filosofia di fondo – ha affermato Lei – lasciamo in tasca ai modenesi il denaro, perché, come avvenuto in Friuli, nessuno meglio di loro sa cosa deve fare e come farlo. Poi arriveranno anche gli aiuti, ma lasciare loro le risorse a disposizione da subito, è il modo migliore per dare tempo alla burocrazia di lavorare senza fermare l’azione di ricostruzione. In modo che l’operosità degli emiliani possa emergere e ripartire”.

