
Gli assessorati alle Politiche sociali, sanitarie e abitative e alla Cultura – Museo civico archeologico enologico del Comune di Modena, per la ricorrenza, hanno organizzato al parco Ducale estense alle 21 l’iniziativa gratuita ad ingresso libero “Terra d’asilo. Modena e l’accoglienza ai rifugiati”, che si inserisce nel programma di eventi dedicati alla mostra “This land is your land – Questa terra è la tua terra” (per informazioni: 059 2033122, www.comune.modena.it/museoarcheologico).
Dopo un’introduzione dell’assessore comunale Francesca Maletti, gli interventi di Andrea Nasciuti, coordinatore del progetto “Emilia Romagna Terra d’Asilo”, e di Fausto Stocco, coordinatore del progetto Sprar di Modena, seguirà “Appunti per un video partecipativo”, anteprima dell’esperienza di video partecipativo realizzato dalle associazioni Voice off e Amnesty international Modena insieme ai ragazzi del progetto Sprar e del progetto Ena (Emergenza Nord Africa). All’incontro parteciperà anche Emanuele Vernillo, regista e formatore di video partecipativi. A seguire è in programma “Non stop video bar”, proiezioni con servizio bar fino alle 24, dove la forza di immagini e parole narreranno una difficile esperienza umana.
Dal 2001 il Comune di Modena mette a disposizione del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, composto a livello nazionale dalla rete degli enti locali, con il contributo delle realtà del terzo settore, 50 posti di accoglienza destinati a richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale, con i quali nel corso del 2011 sono state realizzate 93 accoglienze.
“L’accoglienza che offriamo a richiedenti asilo e rifugiati dura tutto l’anno, a prescindere dalle situazioni di emergenza, e gli interventi sono finalizzati a facilitare i percorsi di inserimento socio-economico di queste persone”, dichiara l’assessore Maletti. “Accogliere i migranti forzati è un modo per esprimere la nostra solidarietà a quanti sono stati costretti a lasciare il loro Paese a causa di guerre, soprusi e torture”, aggiunge. “Rappresenta un’opportunità per ribadire la centralità dei diritti umani e allo stesso tempo un’occasione di sviluppo, arricchimento e crescita per la nostra comunità cittadina”.
Dal mese di aprile 2011 l’Amministrazione comunale, assieme agli altri distretti della Provincia e nell’ambito dell’apposito piano concordato tra Stato, Regioni ed Enti locali, gestisce anche l’accoglienza di richiedenti protezione internazionale nell’ambito dell’Emergenza umanitaria a favore dei cittadini provenienti dai Paesi del Nord Africa. Dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono state attivate dal Comune, in collaborazione con associazioni ed enti del territorio, 104 accoglienze.

