“E’ un errore quello di far pagare agli esercenti ed ai dipendenti delle attività una cifra decisamente più alta di quella prevista per i residenti: dopo tutto, come abbiamo più volte tentato invano di far comprendere all’Amministrazione Comunale, il fatto di lavorare per 10-12 ore al giorno in un’attività, attribuisce diritti molto simili a quelli di chi risiede nella zona dove si trova l’attività stessa”.

Lo sostiene Alberto Crepaldi, segretario Confcommercio per la città di Modena, che aggiunge:

“Quello di far pagare per la sosta una quota simile ad un abbonamento all’autobus – come sostiene l’assessore Sitta – potrebbe avere un senso se, come avviene in altre città, il trasporto pubblico fosse competitivo rispetto all’auto. A Modena così purtroppo e come è sotto gli occhi di tutti non è ed appare inutile continuare a sostenere il contrario. Dunque far pagare la sosta per poter venire a lavorare con la propria auto, senza peraltro avere la certezza di trovare posto, equivale a creare disagio, nonché ad accrescere le difficoltà economiche di imprese e famiglie”.

“Continuiamo quindi a pensare che sarebbe sensato avvicinare il più possibile gli importi mensili ed annuali per i titolari di attività economiche e per i dipendenti di esse a quelli fissati per i residenti”.

“C’è poi da considerare – precisa Crepaldi – che in moltissimi casi si tratta di persone che vengono da fuori Modena e che quindi sono di fatto costrette a operare il proprio trasferimento con l’automobile al fine di guadagnare tempo, ma anche per spendere meno di ciò che dovrebbero sborsare utilizzando il treno o le linee extraurbane di bus”.

“Quando poi – sottolinea Crepaldi – i bus permetteranno di spostarsi in modo sufficientemente veloce in città, sarò il primo a lasciare definitivamente l’auto nel garage di casa”.

“Reputo interessante – conclude Crepaldi – che sia stata introdotta la possibilità di sostare gratuitamente per i primi 15 minuti nelle zone di estensione dell’area su cui verrà tariffata la sosta: se però tale opzione non sarà sufficiente a continuare a consentire di effettuare senza particolare disagio gli acquisti veloci, come ad esempio il giornale, il caffè, i medicinali e le piccole consumazioni in generale, chiederemo con forza la gratuità per la prima mezz’ora”.