
“Erano stati i Comuni italiani – sottolinea Delrio – a sollevare lo scorso anno il tema e sostenere, anche in sede di Consiglio delle autonomie locali, l’incostituzionalità del provvedimento”, adottato dal governo Berlusconi dopo il referendum abrogativo della legge Ronchi e in favore dell’acqua pubblica. “Avevamo perciò sensibilizzato – ricorda Delrio – e promosso il ricorso presso le Regioni, che lo hanno poi presentato”.
“Si dimostra ancora una volta – conclude Delrio – come non sia necessaria l’imposizione di linee di gestione dall’altro per far funzionare enti e servizi locali. I criteri di efficacia ed efficienza nella gestione dei servizi pubblici si introducono non limitando le scelte dei Comuni, ma valorizzandone autonomia e competenze, e difendendo quei beni essenziali per la via della comunità”.

