
Se c’è una scommessa che possiamo giocare come comune e come comunità, fermamente intenzionati a vincerla., è proprio quella del riscatto della nostra gente, come ama dire il nostro sindaco; la consapevolezza che esistono non solo capacità e competenze, ma anche volontà di rilancio collettivo, solidarietà e civismo alle volte sopiti, più volte manifesti, ma comunque sempre presenti.
La dimostrazione più lampante è proprio quella del terremoto; davanti ad un disastro di queste proporzioni ed a fronte di tante difficili situazioni personali, abbiamo saputo attivare risorse, materiali ed immateriali per aiutare i nostri amici e compagni della Bassa, segno che nella difficoltà, accanto a pochi vili sciacalli ci sono tante persone ed esperienze virtuose.
Da questo si riparte, nel disagio e con molto da fare, ciascuno il suo e insieme per la collettività, con l’obiettivo primario del lavoro perché non c’è rilancio del distretto se non c’è lavoro, per tutti e in particolare per i giovani. Sarà questo l’impegno del nostro gruppo: lavoro, lavoro, lavoro!”

