
Bruciò il paese, la Pieve matildica di Castello, che aveva attraversato indenne quasi mille anni di storia; bruciò anche l’oratorio di S. Anna. I cittadini sgomenti con le loro cose fuggirono verso le frazioni di Rondaneta, Rondanello, Frale, Codesino e le varie abitazioni sparse nella vallata, portandosi appresso anche il bestiame. Le case, le stalle, i fienili si riempirono di gente spaurita, che trovò un’accoglienza rimasta indelebile nel ricordo per gli episodi di altruismo e per lo spontaneo mettere in comune quello che si aveva.
A Codesino si celebra e si vuol mantenere vivo il ricordo di quell’ospitalità che gli abitanti della valle seppero dare con generoso altruismo in quella tragica occasione.
Anche quest’anno il raduno è previsto dalle ore 16,30. Alle 17,00 si inizierà la cerimonia con il saluto del sindaco Michele Lombardi e dell’onorevole Vittorio Prodi. Si renderà memoria al cippo, che ricorda l’evento, alla presenza dei labari delle Associazioni d’arma: una celebrazione fatta con modestia, senza pretese di solennità. Seguirà, come le cose semplici di allora, una merenda a base di pane, salame, formaggio e un buon bicchiere di vino. E, soprattutto, condita dal gusto di stare insieme, dal piacere della compagnia e dalla voglia di cantare.
(Mario Ferrari, Associazione “Amici dei Borghi Toanesi”)

